Sensazionale exploit nel Campionato di serie D di Calcio a 5 lucano. L’inarrestabile “corazzata” Rufria 2018 ab-batte, in trasferta, il Muro Futsal per 19 a 3 e consolida il 2° posto in classifica.

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Una giornata da ricordare, per il futsal ruvese, quella del 20 febbraio 2022. Per quella data, il dispaccio della LND fissava la partita in un giorno e orario inusuali, alle 19:00, di domenica, c/o la palestra comunale di Muro Lucano. In realtà, per il protrarsi della gara di C2 tra Muro Futsal e Sparta PzP del grande ex rufriese Alessandro Ricci, capitano del club potentino, finita 7 a 4 tra le polemiche, il match successivo è iniziato con un notevole ritardo. I nostri eroi sportivi hanno, quindi, avuto pochi minuti a disposizione per il warm up. Sono le 19:31 quando arriva il fischio d’inizio del match, diretto dal sig. Nappi, della sezione di Potenza: una nostra vecchia conoscenza che evoca cattivi ricordi in noi. Ma speriamo bene: non sempre la storia si ripete!

Il Rufria 2018, allenato dal lungimirante mister Scalera, presenta la seguente formazione: 11) Lovallo Valentino; 99) Tridenti Giovanni; 6) Patrissi Vincenzo; 21) Colangelo Antonio ( cap.); 22) Tita Giovanni (v. Cap.); 85) Colangelo Giovanni; 77) Pizzirusso Mattia; 18) Pizzirusso Alessio; 9) Scura Sebstian; 27) Lapadula Danilo.

Meno ampia e giovane la rosa del blasonato Muro Futsal ( squadra gemella di quella citata in esordio) che schiera: 18) Angelicchio Francesco; 6) Coppola Angelo; 17) Zampino Cristian; 12) Nardiello Giuseppe (cap.); 8) Remollino Luigi; 16) Damiano Antonio; 15) Fusco Francesco (v. cap.).

Le cose si mettono subito bene per gli ospiti, accompagnati dalla calorosa claque di un gruppetto di supporters ruvesi (tra cui alcuni miei ex discenti), che già al 4’ inaugurano le marcature grazie al forte capitano Antonio Colangelo (21), con sua replica al 6’, su altra grande azione corale. Dopo appena due minuti, però, arriva la doccia gelata: l’esperto N.16 locale, Damiano, su azione confusa, accorcia lo svantaggio ed è 2 a 1. Ma al 9’ ci pensa l’arcigno Danilo Lapadula (27) a ristabilire la distanza, seguito al 10’ dal vicecapitano Giovanni Tita (22), grande regista della difesa, per il 4 a 1, e di nuovo imitato dal vulturino Lapadula (27) all’11’, per il 5 a 1. Non c’è un attimo di tregua, neppure per il cronista per voltare pagina al taccuino, perché al 19’ Giovanni Tita (22) si ripete ed è 6 a 1. Al 20’ assistiamo a due eventi concomitanti: entrata dalla panchina e subito goal del giovanissimo Alessio Pizzirusso (18); ancora un semplice giro di lancette e l’ottimo Danilo Lapadula, al 14’, realizza il suo terzo goal personale per l’8 a 1. Poi, analogamente a quanto successo poco prima, al 27’ c’è l’ingresso in campo di Sebastian Scura (9), ed è notte fonda per il Muro Futsal, che subisce immediatamente la rete del 9 a 1. Ma non è ancora finita, perché in questo strano match succedono cose incredibili e si segnano goals a grappolo. Mister Scalera, su mio messaggio telepatico, ha appena chiamato dalla panchina il mio ex allievo Giovanni Tridenti (99), che lo ripaga con un gran goal fulmineo imparabile, al 29’, pochi secondi prima del fischio arbitrale. Così si va al riposo sul 10 a 1, per gli ospiti.

Alle 20:09, il fischio del sig. Nappi richiama i contendenti sul parquet, e neanche il tempo di porre la palla al centro, che il vicecapitano rufriese Giovanni Tita (22), involandosi di forza verso l’area di rigore “nemica” trova l’angolino per l’11 a 1. Gli fa eco, al 2’del 2° tempo, il suo omonimo Giovanni Colangelo (85), calciatore di peso e livello superiore che, grazie alla sua classe, attraverso una serie di finte, è riuscito ad “ubriacare” tutti i suoi marcatori, prima di presentarsi davanti al malcapitato Angelicchio F.(18) e batterlo senza pietà. Al 5’, nuova incursione di Alessio Pizzirusso (18) e seconda rete personale del 13 a 1. Al 10’ si riaffaccia Giovanni Tita (22), che, dopo una serie di scambi ben riusciti, partendo dalla difesa, va a trafiggere per la quarta volta l’incolpevole guardiano della porta avversaria, con una rasoiata diagonale. Ma per invidia, Giovanni Colangelo (85), grande ispiratore delle manovre offensive della “corazzata” Rufria 2018, un minuto dopo va a realizzare il suo secondo goal per il 15 a 1. Poi, assistiamo ad una cannonata di Danilo Lapadula, che si stampa sul 2° palo e va fuori, ma rimedia Sebastian Scura (9) al 19’, che sigla il 16 a 1, seguito un istante dopo dalla rete avversaria del N. 17, Zampino, per il 16 a 2. Al 29’ fa il suo ingresso l’altro sedicenne Mattia Pizzirusso (77), gemello del N. 18, che, per non essere da meno del fratello, realizza il suo goal del 17 a 2, dopo azione manovrata in famiglia. Fino a questo momento sono andati tutti in goal, tranne il grandissimo portiere Lovallo e il pivot Patrissi, entrato a metà del 2° tempo. La gloria per quest’ultimo arriva in extremis, al 29’, prima del 3° goal del Muro, ad opera ancora di Zampino C. in mischia. E siamo sul 18 a3! Ma c’è tempo per un ulteriore goal, al 31’, in zona Cesarini plus. Per la verità, si tratta di una rete in comproprietà tra il pivot Giovanni Colangelo (85) e l’estremo difensore murese, che ha deviato il siluro del fuoriclasse nella propria porta, fissando il risultato sul 19 a 3 per la squadra del presidente Fasano. Con questo exploit in trasferta, l’ASD Rufria 2018 consolida il 2° posto in classifica, grazie al suo secondo miglior attacco (45 reti segnate) e alla migliore difesa (17 reti subite) del girone A di serie D lucana. E, ora, non ci resta che auspicare che il Covid-19 si faccia i fatti suoi, perché il bello deve ancora venire e, come si suol dire, the show must go on!

Prof. Domenico Calderone

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