La morte del povero Maurizio Giordano…siamo stanchi di questi tristi primati.

0

Il bravo ed onesto lavoratore di Baragiano ,Maurizio Giordano , morto ultimamente in un cantiere della provincia di Parma ci ricorda il commosso invito alle Istituzioni di Papa Francesco per prevenire le intollerabili morti bianche e il moltiplicarsi ingiustificato di incidenti sul lavoro.

Quattro vittime in media al giorno e un sommerso che le statistiche non riescono più a mappare sono intollerabili.

Da anni la prevenzione sul lavoro è vista come limite e non come investimento.

Vite spezzate da uno Stato che spesso pecca nei controlli. Tagliati incomprensibilmente i fondi alle famiglie delle vittime sul lavoro. Le denunce di infortunio nel solo 2021 superano i quattrocentomila casi (+9% rispetto al 2020), l’incidenza di mortalità dei giovanissimi e degli extracomunitari nel 2022 e in questo primo semestre 2023 è quattro volte superiore ai lavoratori più “anziani”.

I cosiddetti infortuni in itinere e le morti che avvengono durante il tragitto andata e ritorno dall’abitazione al luogo di lavoro (vedi i tanti emblematici casi Stellantis) superano i quarantamila all’anno. Un vero Bollettino di Guerra.

Nel recente passato la Gazzetta Basilicata ha trattato ampi reportage sull’argomento.

Il solo Monsignor Ligorio qualche settimana fa a seguito dell’ennesimo mortale incidente stradale degli operai Stellantis ha ritenuto opportuno lanciare un accorato appello.

Da ex Funzionario FSE ( è brutto citarsi)mi sono dedicato con passione e determinazione alla formazione aziendale e alla Sicurezza sul posto di lavoro, coinvolgendo (unico esempio di corsualità F.P.)direttamente l’Ispettorato del Lavoro .

Tutto ciò ha creato deterrenza , vigilanza, controlli efficaci e nessun infortunio grave, ben molto tempo prima dell’emanazione del Decreto legislativo “626” del 1994.

Avere una “Carta della Sicurezza” in ogni Cantiere e in ogni Azienda è d’obbligo.

Riprendere il dialogo con le Istituzioni e sancire un nuovo Patto: “Regione, Associazioni datoriali e sindacali” è prioritario alla luce dei tanti morti sul Lavoro e in Agricoltura. “Godere” in Basilicata di questo triste PRIMATO è davvero sconfortante.

L’Indifferenza, l’Insensibilità, l’Incoscienza, le tre “i” che fanno impallidire i pochi lucani dotati di cuore e solidarietà vanno immediatamente rimosse .

Riproporre i Moduli Formativi sulla “Sicurezza” e riprendere la Progettualità sulla Prevenzione che giace da oltre trent’anni in un Archivio polveroso del Dipartimento regionale F. P. è prioritario.

La Regione che ha assunto un mero ruolo notarile deve ripristinare le “Intese” con l’Ispettorato del Lavoro. Solo su queste basi può essere riproposta la figura del “Security Manager”.

Armando Tita

Sociologo

814
0

Post Correlati

Lascia una Risposta

Categorie

Spot Proloco Ruvo

Archivi

Le nostre Nuove Storie