Quel che più ha colpito ed emozionato è stato il silenzio: un silenzio totale che ha reso palpabili l’estrema attenzione e la partecipazione con cui il numerosissimo pubblico ha seguito ieri sera, martedì 11 agosto, il recital di poesie, eseguito dal gruppo di laboratorio teatrale, diretto dall’attore e regista Gianni Dal Maso. Organizzato dal Museo Parrocchiale nell’ambito della stagione 2020, ha avuto come splendida cornice la Corte del Castello di Ruvo, dominata dall’imponente Torre Angioina. Qui, nel piazzale antistante la Corte, per l’intera serata sono state esposte e ammirate una sessantina di opere pittoriche, appartenenti alla collezione privata dell’avv. Aurelio Pace, presente all’evento: di artisti lucani, soprattutto – come Pasquale Palese, presente all’evento, Silvio Di Giovanni, Enzo Bomba, Antonio Bruscella, Vito Masi, Patrizia Monakò – ma anche esterni, come la giovane fiorentina Ilaria Moscardi, e il prestigioso Jean Charles Spina, già allievo di Dalì, che nelle sue opere si rapporta soprattutto alla pittura di Picasso.

Dopo i saluti iniziali del Maestro Dal Maso, sul palco allestito nella Corte è iniziata la recitazione dei componimenti, ad opera di Amelia Squillace, Domenico Calderone, Domenico Grieco, Piero Mira e la sottoscritta. Lo spettacolo, diviso in tre sezioni, ha visto nella prima parte versi di poeti illustri, italiani e internazionali (Quasimodo, Montale, Ungaretti, Leopardi, Borges, Kavafis, Neruda, Prévert), nella seconda sezione componimenti di autori lucani (Sinisgalli, Trufelli, Pace) e ruvesi (Simone, A. Calderone, Squillace), mentre nella terza e ultima parte il Maestro Dal Maso si è esibito recitando due poesie di P. Neruda e un monologo tratto dal “Prometeo incatenato” del tragediografo greco Eschilo (V sec. a.C.).

Il recital è stato intervallato dagli splendidi brani musicali eseguiti dal Maestro Andrea Graziano alla chitarra e da Angela Sacino al flauto.
Tra i tanti presenti, anche il Presidente Pro Loco Unpli Basilicata Rocco Franciosa e il Presidente della locale Pro Loco Franco Fasano, il giornalista Francesco Preziuso (Quotidiano del Sud), l’operatore Ivan Larotonda (TG7 Basilicata), il critico d’arte Merisabell Calitri, il Parroco don Gerardo Gugliotta, il Comitato Feste, l’Amministrazione Comunale.

Grazie all’impegno e alla passione, è stato possibile realizzare a Ruvo un altro piacevole evento in cui l’arte, nelle sue molteplici forme, e la cultura sono state nuovamente protagoniste. Il Covid-19 ha forse solo un po’ rallentato, ma non fermato, questo percorso, che il Museo Parrocchiale intende continuare a portare avanti.
Lina Spedicato
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