Riuscirà la Fiction Rai su Elisa Claps a scuotere le coscienze e a far uscire dal torpore tanti giovani lucani immersi in un letargo ultradecennale.

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La meravigliosa e numerosa componente giovanile dei Centomila di Scanzano del 2003 e le Decine di migliaia di ragazzi e ragazze di Libera del lontano 19 marzo 2011 sono soltanto flebili ricordi .

Com’era bello rinunciare alle bandiere di partito e gestire direttamente quei momenti di sana comunione e condivisione , da Campo Fango di Terzo Cavone a Piazzale Regione Basilicata di Libera con la presenza di una marea di ragazzi/e che indossavano Felpe Bianche, simbolo di purezza , di probità e rettitudine.

Eravamo orgogliosi del Presidio di Terzo Cavone eravamo consapevoli che c’era lì … un altro popolo lucano.

Un popolo vero fatto di tanti giovani che si cibavano di giustizia sociale e di legalità.

Quella vera giustizia sociale sconosciuta a tanta “società adulta” lucana.

Era bello partecipare con tanti giovanissimi lucani a quelle stupende manifestazioni con la presenza delle nostre “madri coraggio”, Filomena Claps e Olimpia Orioli.

Donne che hanno squarciato e continuano ancora oggi a squarciare il velo del silenzio e dell’ignavia.

Immergersi nella marea umana di Libera del 19 marzo 2011 con tante migliaia di giovani del Nord, Padova, in primis, è stato per me e per i miei figli ripercorrere un momento bellissimo di umanità e di vera passione.

Toccare con mano una realtà giovanile lucana che si cibava di altruismo praticato era stato per me riscoprire il concetto del Bene Comune.

Una fresca ventata di una generazione che agognava “ Regole e Legalità” .

Rivedere i tanti padri con le barbe bianche, sempre più lunghe, in attesa di una VERITA’ che non arriva mai, come per la nostra amata Olimpia Orioli ci ha davvero intenerito il cuore.

Un popolo che si riconosce in questa bella gente è un popolo che rafforza i “guardrails” della democrazia, lucana, in particolare.

Aver incontrato questi giovani nel lontano 2011 è stato per me maturo cittadino lucano…intercettare emozioni che non mi appartenevano più da “secoli”.

In quella occasione Don Ciotti ripeteva come un Mantra che la vera Felicità sta nel ricercare continuamente la Verità.

Queste stupende manifestazioni del recente passato, oggi, tragicamente, cadute nell’oblio, ci fanno comprendere che la Verità e la Legalità vanno vissute quotidianamente nell’assunzione graduale delle Responsabilità.

A Noi società adulta un po’ più sensibile rimbomba ancora nelle orecchie la frase di Paolo Borsellino:

“ Se la nostra Gioventù negherà il consenso anche l’onnipotente Mafia svanirà come un incubo”.

Cari Giovani Lucani negare il consenso alla Mafia e combattere le Ingiustizie servirà a scuotere le proprie coscienze addormentate da oltre un decennio.

Un decennio caratterizzato da un piattume e un grigiore imperdonabili e da una monotonia e da una noia incomprensibili.

Armando TITA

Sociologo

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