Presentato a Rionero il romanzo “Le Strade d’Oro” di Evan Hunter

Nell’elegante e accogliente cornice della sala convegni della Biblioteca “Giustino Fortunato” di Rionero in Vulture è stato presentato, sabato 26 ottobre, il romanzo “Le Strade d’Oro” di Evan Hunter, all’interno del programma di “Aglianica 2019”.

Michele Traficante, direttore del periodico “Il Notiziario Ruvese”, ha moderato gli interventi, introdotti dai saluti di Luisa Lovaglio, direttrice della Biblioteca civica. Si sono successivamente alternati Mauro Tucciariello, neo-assessore alla cultura del comune di Rionero in Vulture, la sottoscritta e il preside emerito Michele Pinto.

Si è ripercorsa la prolifica carriera di Evan Hunter, nato Salvatore Lombino e nipote del ruvese Giuseppantonio Coppola, sia come autore di narrativa di genere – soprattutto romanzi polizieschi procedurali, firmati con vari alias, fra cui il più noto nel mondo è quello di Ed McBain – che come autore di letteratura mainstream, firmata con il nome legalmente assunto nel 1952 di Evan Hunter, a cui appartiene il romanzo “Le Strade d’Oro”, che ripercorre e fa rivivere la storia della sua famiglia.

Il romanzo abbraccia un arco temporale di tre quarti di secolo, partendo proprio da Ruvo del Monte (“Fiormonte” nel romanzo), da cui il nonno del romanziere partì a fine Ottocento per New York in cerca dell’oro di cui dovevano essere lastricate le sue strade, e termina con la morte dell’anziano, che nella sua lunga vita riuscì a mantenere tutte le promesse, tranne quella di ritornare all’amato paese natale.

Romanzo giudicato complesso e avvincente dai relatori, metaforico già nel titolo, dalla cui lettura scaturiscono molteplici riflessioni: l’emigrazione e il Sogno Americano di ieri rapportato alle difficoltà odierne, soprattutto dei giovani del Sud costretti ad allontanarsi ancora dalla propria terra in cerca di un futuro migliore; il melting pot, ieri e oggi, e l’identità problematica degli italo-americani, con conseguenze psicologiche e sociali nella loro difficoltà di raggiungere un compromesso tra due modi di vita così diversi; l’attenzione verso la disabilità (l’autore rappresenta se stesso come un pianista jazz cieco dalla nascita); l’importanza della famiglia e della cultura…

Presenti all’incontro anche Maria Michela Pinto, vice sindaco di Rionero, Giovanni Marino, vice sindaco di Ruvo, che ha manifestato la volontà di continuare a mantenere vivo il ricordo dell’illustre concittadino onorario Evan Hunter, la Pro Loco di Ruvo, con il presidente Franco Fasano e con Piero Mira, e una nutrita rappresentanza di cittadini ruvesi.

Lina Spedicato

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