Lettera aperta alla comunità di Ruvo del Monte

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La Parrocchia di Santa Maria Assunta in Ruvo del Monte “ab immemorabili”, ha sempre utilizzato la chiesa di Sant’Antonio nell’esercizio del culto religioso nel corso dei secoli. A seguito del terremoto del 23 novembre 1980, la chiesa di S. Antonio, facente parte del complesso monumentale conventuale, sito a poca distanza dal centro abitato di Ruvo, è stato oggetto di una parziale ristrutturazione da parte della Soprintendenza ai Beni Ambientali ed Architettonici della Basilicata. Si tratta di una chiesa del XVI secolo, ampia ed a tre navate, utilizzata sempre per
molteplici iniziative pastorali e culturali, strettamente collegate all’attività religiosa. La Soprintendenza per i Beni Architettonici ed il Paesaggio, a seguito dei danneggiamenti subiti dalla chiesa con il terremoto del 1980 ed ai sensi della legge n. 219/81, ha eseguito dei lavori di consolidamento per il recupero ed il ripristino solo parziali della struttura. La stessa Soprintendenza, con comunicazione tramite lettera del 19/11/2010, faceva presente che
non vi erano altri fondi per poter ultimare il lavoro di restauro riguardo ad opere interne quali: pavimentazione, intonaci, impianti elettrici, recupero di altari (alcuni purtroppo sono andati totalmente distrutti) che si trovano nelle navate laterali ed altre opere minori per completarne la ristrutturazione. Il pieno recupero della chiesa di S. Antonio, che si trova al centro dell’importante sito archeologico, potrebbe diventare, insieme ad altri simboli del paese (Torre angioina, Museo della Civiltà contadina ed arte sacra, Museo civico comunale e tutte le chiese dell’abitato),
un’opportunità per lo sviluppo turistico della zona. Dopo oltre quarant’anni dal sisma del 23 novembre 1980, non è possibile che un monumento importante per la storia, la cultura e la socializzazione, quale è stata la chiesa di Sant’Antonio, continui a restare nell’oblio, senza sapere quando e se sarà mai “restituita” alla popolazione. Si ritiene, pertanto, necessario intraprendere ogni iniziativa utile, affinchè gli organi responsabili proseguano nel pieno recupero della struttura religiosa. Constatata la condizione di abbandono in cui si trova la chiesa, si intende formare un
comitato aperto a tutti, teso a sollecitare gli Enti pubblici, rispettivamente per le loro competenze, negli interventi necessari ed adeguati al pieno recupero della chiesa. Nello stato di abbandono in cui si trova l’interno dell’edificio di culto, si ritiene necessario
effettuare una pulizia sommaria, che si intende effettuare sabato 2 ottobre alle ore 10,00, da tutti
coloro che vorranno aderire al Comitato “CHIESA DI SANT’ANTONIO”.

Ruvo del Monte, 14/09/2021

IL PARROCO
Don Gerardo GUGLIOTTA

Subito dopo la lettera di Don Gerardo Gugliotta, il 2 Ottobre, 10 cittadini hanno risposto al suo appello per la pulizia della Chiesa di Sant’Antonio annessa al Convento e per iniziare a costituire le basi per la formazione del Comitato promotore per la riapertura al culto della Chiesa.
Chiunque voglia aderire può liberamente farne parte dandone comunicazione a Don Gerardo.

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