Coltivavamo con Rocco Brancati un sogno che non si realizzò’ : “I nonni Coppola della Basilicata”

Per decenni la cronaca americana ha imperversato su “Frank Coppola-Tre dita-”, sulle sue “eroiche” performances.

Performances all’insegna delle violenze e del “gangsterismo” puro.

Eppure tra la fine dell’ottocento e gli inizi del Novecento partirono dalla Basilicata altri Coppola, persone per bene , artigiani e contadini di provata onestà e rettitudine che rispondono al nome di Giuseppantonio e Agostino Coppola.

Giuseppantonio Coppola partito da Ruvo del Monte, nonno del più grande giallista americano EvanHunter/Ed Mc Bain e Agostino Coppola nonno di Francis Ford Coppola

Una saga delle famiglie “Coppola” lucane contraddistinta dallo stesso destino e dallo stesso “percorso” .

Un percorso che caratterizzò la vita americana dei  Nonni di Evan Hunter e di Francis Ford Coppola, Giuseppantonio e Agostino.

Se Ford Francis Coppola  come Evan Hunter…sono orgogliosi dei loro Nonni lucani ci deve pur essere una ragione.

Se Francis Ford Coppola  è orgoglioso delle sue origini lucane, se il grande regista  conduce uno stile di vita “importato” dalla Basilicata,

se vi è un libro di incommensurabile amore di Evan Hunter/Ed Mc Bain  per Fiormonte, alias Ruvo del Monte, paese natio di suo nonno Giuseppantonio…perché non coglierlo.

Perché il Comune di Bernalda e di Ruvo del Monte non dialogano in tal senso è un mistero.

Ci fu negli anni scorsi un timido approccio, mai concretizzatosi.

Ora siamo convinti che ci siano tutti i presupposti dopo il battesimo di fuoco della giornata di “Capitale Europea per un giorno, Ruvo in Giallo” dello scorso 1 giugno, alla presenza di Maurizio De Giovanni, Valerio Calzolaio, David Grieco e tanti altri.

Ruvo del Monte si è preso la rivincita , rappresenta, dopo questo stupendo evento di presenza e di critica, una sorta di “roccaforte” per i giallisti italiani e americani, amanti di Ed Mc Bain.,

la presentazione ufficiale ( il 13 agosto prossimo nell’atrio del Castello/Torre Angioina di Ruvo ) in lingua italiana del grande romanzo di Evan Hunter “Streets of Gold” ad opera del grande traduttore Giuseppe Castigliola e

il significativo coinvolgimento RAI su Ed Mc Bain…e l’87° Distretto di Polizia (serie fortunatissima trasmessa per anni su Rai 2) completerà il ciclo di manifestazioni dedicate al nostro illustre conterraneo.

Fatta questa debita e interessante premessa siamo convinti che il grande Regista Francis Ford Coppola non resterà insensibile.

E’ velleitario chiedere … ai Comuni di Bernalda e Ruvo del Monte, alla Fondazione Matera 2019 e alla Rai Basilicata un impegno concreto in tal senso.

Vorrei solo ricordare alla Rai Basilicata , in primis, che l’idea dei “due Nonni” è stata partorita nel lontano 2011 dalla mente bacata del sottoscritto e approvata (entusiasticamente)dal grande Rocco Brancati ,

in occasione di uno stupendo incontro con la Società Dante Alighieri, retta dalla Prof. PennacchiaVertone che verteva sulle radici lucane di Ed Mc Bain e di Rocco Petrone, storico capo Nasa.

Il progetto dei “Due Nonni “ avrebbe significato per Rocco Brancati e per il sottoscritto far incontrare due “lucani nel mondo” che non si erano mai conosciuti e che si ignoravano del tutto .

Significava riprendere l’altra faccia della medaglia delle ricerche dei “lucani illustri” coltivate da Rocco Brancati con determinazione e con puntiglio da oltre un ventennio.

L’altra faccia della medaglia degli avi lucani dei personaggi illustri (ultimo in ordine di tempo il Sindaco De Blasio di New York)mai studiati, mai ricercati e mai approfonditi

nei loro percorsi “emigratori”.

Un progetto, quello, dei “due Nonni”, che valorizza ancora di più la serietà dei lucani “operosi” nel mondo.

Se questi illustri personaggi di origine lucana vanno ricordati per il loro incommensurabile amore per i loro avi,

i “Due Nonni” rappresentano il profilo del lucano attraverso il Sinisgalli del “Ritratto di Scipione” (come brillantemente sostenuto dalla Prof. Pennacchia Vertone)

che si caratterizza con il non essere esibizionisti, il fare nido dove si giunge, l’essere di poche parole, l’accontentarsi del meno possibile , il camminare a piedi nudi per non far rumore, una riservatezza che Sinisgalli definisce “istintiva diffidenza verso il sole”,

l’insoddisfazione nella ricerca della perfezione .

Lucani si nasce e si resta.

Ai Comuni di Bernalda e Ruvo il compito di riprendere appassionatamente questo dialogo bruscamente interrotto negli anni scorsi coinvolgendo il grande regista Francis Ford Coppola per far comprendere al mondo intero che i Nonni Coppola erano tutt’altra pasta

rispetto al Frank Coppola , Tre Dita.

Da ora in poi quando si pronuncerà il cognome Coppola la nostra memoria ricorderà solo i generosi e orgogliosi Nonni Lucani.

Armanto TITA

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