
Le attese del concerto-spettacolo, in omaggio della canzone napoletana, non sono andate deluse.
Sabato 03 maggio 2014, la Pro Loco ha voluto omaggiare la cittadinanza con un concerto che rimarrà a lungo nella memoria di quanti sono accorsi in Chiesa Madre, circa 150 persone.
La voce recitante di Irma Ciaramella (nota attrice), la voce solista di Mariangela Di Giamberardino, la musica di Giuseppe e Fernando Ciaramella, Maria Rosaria e Anna Maria Demuro, hanno letteralmente incantato il pubblico.
E’ stata la prima iniziativa del nuovo presidente Franco Fasano che ha ringraziato all’inizio ed alla fine del concerto gli artisti ed il pubblico presente, specificando che lo stesso rientra nel progetto più vasto della VI edizione di “Intrecci Musicali” che porterà a Ruvo, tra il mese di luglio e settembre, circa 100 allievi provenienti dall’Italia e dall’estero.
Il concerto è stato introdotto dal padrone di casa: Don Gerardo Gugliotta, che ha colto l’occasione per ricordare le antiche origini di Ruvo presentando il suo ultimo libro “Archeologia e storia antica a Ruvo del Monte”.
E’ stato un omaggio alla canzone classica napoletana, rivisitata però da un’insolita formazione, una formazione cameristica: pianoforte, due violini, viola; il tutto ha fatto da supporto alla voce recitante o solista.
Tale organico ha illuminato un repertorio noto di una luce nuova, che gli ha conferito un tocco di quell’intimità che talvota sembra essergli negata: ingiustamente, a parer nostro, in quanto ci pare che l’unico modo per preservare la dignità e l’universalità della canzone napoletana dalla volgarità dei nostri tempi, sia quello di non sommergerla sotto i luoghi comuni della solarità e del chiassso a tutti i costi, ma di ricordarne tanti altri aspetti.
Ad esempio l’intimismo, l’amore non necessariamente gridato ma sussurrato con in “Te voglio bbene assaje”, ma anche la ricchezza e l’originalità del tessuto musicale stesso, la freschezza dela vena melodica, le peculitarità armoniche, le quali tanta influenza hanno avuto sui compositori “classici”.
Basti pensare a quanto Bach, Beethoven, Chopin, Brahms, hanno adoperato nelle loro composizioni l’accordo “Sesta napoletana”, o nelle rivisitazioni in modo partenopeo dello stesso Chopin, autore di una Tarantella per pianoforte; di Liszt, nei suoi “Anni di Pellegrinaggio; di Debussy (” Le collines d’Anacapri, “L’sle joyeuse”).
Giuseppe Ciaramella
Alla fine applausi convinti del pubblico, circa 5 minuti, che hanno costretto gli artisti ad eseguire e replicare altri tre pezzi.
Dalla Pro Loco un grazie sincero agli artisti ed al pubblico presente per la bellissima serata passata insieme.
Pietro Mira
L’articolo di presentazione del concerto
IL VIDEO DEL CONCERTO (YOU TUBE)
Gli artisti che hanno tenuto il concerto:
Mariangela DI Giamberardino (soprano)
Irma Ciaramella (voce recitante)
Maria Rosaria Demuro (violino)
Anna Maria De Muro (violino)
Fernando Ciaramella (viola)
Giuseppe Ciaramella (pianoforte)
Il Programma
Simmò e Napule paisà (Fiorelli – Valente)
Torna a Surriento (De Curtis – De Curtis)
Anema e core (D’Esposito – Manlio)
‘O surdato ‘nnammurato (Califano – Cannio)
Tu ca nun chiagne (Bovio – De Curtis)
Malafemmena (Totò)
Guapparia (Bovio – Falvo)
Passione (Bovio – Valente)
Guaglione (Nisa – Fanciulli)
‘O paese d’ ‘o sole (Bovio – D’ Annibale)
Come facette mammeta (Capaldo – Gambardella)
Reginella (Bovio – Lama)
Dicitencello vuje (Fusco – Falvo)
Munasterio ‘e Santa Chiara (Galdien – Barberis)
La Palummella (Bolognese)
I’ te vurria vasà (Russo-Di Capua)
Te voglio bene assaje (Sacco-Donizetti)
Marechiare (Di Giacomo – Tosti)
Luna rossa (Vian-De Crescenzo)
Funiculì funiculà (Turco-Denza)
Elaborazioni ed arrangiamenti
di G.Ciaramella























