Voglio dedicare questo articolo ad Antonio Nicastro, il grande Astronik, potentino, giornalista e blogger, fuori dal coro e fuori dalla Tribù.
Un articolo semplice e umile come lo era lui, senza alcuna retorica, senza alcuna ipocrisia e senza esaltazioni di circostanza.
Un giornalista, un blogger ineguagliabile e unico nella “confezione” dei Reportage.
Reportage precisi e puntuali, crudi e crudeli , senza sbavature e senza sconti per nessuno.
Un uomo semplice, umile, generoso e onesto intellettualmente come pochi. Antonio.
Si emozionava e si commuoveva per un complimento, l’ultimo da parte mia si riferiva allo stupendo reportage sulla mega discarica di Guardia Perticara del 7 marzo scorso.
Era orgoglioso della mia amicizia tesseva lodi nei miei confronti per le amare vicissitudini “funzionariali”, mai riconosciute, e soprattutto per aver dedicato oltre vent’anni del mio impegno all’artigianato lucano.
Era il figlio di Alfonso Nicastro, grande artista, artigiano del ferro , promotore di molte mostre di successo promosse dalla Regione Basilicata.
Era fiero di essere figlio di artigiano. Una fierezza che ci accomuna.

Lo conobbi quasi venti anni fa da Presidente della Federbasket lucana, io ero il funzionario preposto a gestire gli atti “propedeutici” alla legge quadro per lo Sport in Basilicata. La legge regionale n.26/04.
Devo dire che ero fresco di pubblicazione del Report “Lo Sport per tutti”, credevo nelle attività motorie e negli Enti di Promozione Sportiva, riservavo poca attenzione alle Federazioni.
Antonio Nicastro presidente FIP e Lorenzo Delfino presidente FIPAV, due “pasionari”, due “incazzati” e due nobili figure della causa federale mi fecero comprendere l’importanza delle squadre di pallacanestro e pallavolo nei campionati nazionali di riferimento.
Supportato da un altro ragazzaccio , Gigi Chiriaco, allora Assessore allo Sport del Comune di Potenza, inventai l’apprezzato “equo coefficiente” inserito nel famoso “accordo per le sponsorizzazioni” coinvolgendo per la prima volta le Federazioni Nazionali, uniche responsabili della contribuzione.
Accordo che veicolava il logo della Regione Basilicata nei maggiori Palazzetti sportivi italiani.
Fu un provvedimento “erga omnes” valido per tutte le squadre partecipanti ai Campionati nazionali senza corsie preferenziali e senza odiose clientele amicali.
Clientele amicali e amicizie “giuste” tanto in voga nei Palazzi di Via Anzio e nell’intera Basilicata, ripudiate, da sempre, dal nostro amato Tonino.
Il non aver coltivato le amicizie giuste , le omissioni terrificanti nei suoi confronti lo hanno portato a una morte crudele senza il conforto di una sanità amica (questa era l’amicizia che Antonio desiderava).
Questa è l’eredità che ci consegna a Noi lucani e ai potentini, in particolare, Antonio Nicastro.
Una società giusta, equa che non fa leva sulle amicizie “giuste”, ma, sulla consapevolezza di crescere democraticamente, senza protezioni e senza tribalità.
Quante volte ci siamo confrontati sul surrogato lucano di democrazia imposto dai nostri politici, mediocri e refrattari alla giustizia sociale e al rispetto dei diritti elementari.
Non aggiungo altro, cercherò , con il suo tanto simpatico saluto, uaglio’ come stai, ( non fa u’ fess,… devi essere più moderato), di onorare il suo cuore ciclopico (alla De Stradis) e le sue semplici aspirazioni di potentino verace, pieno di bontà, generosità e altruismo.
Mauro Armando TITA









