La risurrezione del PD tra messaggi sibillini, metafore e similitudini

La risurrezione del PD (pur con gravissime perdite che superano il 30%) è risultata incomprensibile a tanti opinionisti di rango.

Mai si era verificato tanto assenteismo alle amministrative.

La Basilicata, nonostante, tutto, fa eccezione e i messaggi sibillini  si perdono tra metafore e similitudini.

Molto spesso nei testi e nelle poesie che studiamo, l’autore ci comunica determinati messaggi attraverso la metafora o la similitudine.

L’autore ci raccomanda che sarà bene chiarire il significato di queste parole e imparare a riconoscerle ed a usarle in modo appropriato.

La metafora consiste nel trasformare una parola, un’espressione, in un immagine figurata.

Chiariamo subito quanto detto attraverso un esempio: “Mario è una volpe”.

Ovviamente Mario non è una volpe ma noi lo figuriamo, lo immmaginiamo tale, con questa espressione vogliamo dire che Mario è furbo.

La similitudine ha le stesse caratteristiche della metafora, vi si differenzia perchè esprime un confronto, un paragone.

Fatte queste debite premesse mi corre l’obbligo di chiarire le metafore politiche di questi ultimi tempi.

Ci sono nel firmamento politico tanti uccelli.

Ci sono  i Falchi e le Colombe, i piccioni Viaggiatori e gli uccelli Paduli.

I parlamentari-FALCHI ovviamente non sono Falchi ma noi li figuriamo, li immaginiamo tali  perchè con questa espressione vogliamo dire che i parlamentari sono intransigenti,severi, massimalisti ecc.

I parlamentari – COLOMBE ovviamente non sono COLOMBE ma noi li figuriamo, li immaginiamo tali perchè con questa espressione vogliamo dire che i parlamentari sono miti, dialogici, amanti delle mediazioni ecc.

I parlamentari -PICCIONI VIAGGIATORI ovviamente non sono Piccioni Viaggiatori ma noi li figuriamo, li immaginiamo tali  perchè con questa espressione  vogliamo dire che i parlamentari sono dediti al tradimento dell’elettorato e alla transumanza da un gruppo parlamentare ad un altro e sono riconosciuti come RESPONSABILI.

Dopo questo turno elettorale si affaccia una metafora minacciosa.

La metafora minacciosa arriva dal  parlamentare – UCCELLO PADULO, (senza entrare nel merito della rima baciata) ovviamente non è uccello padulo ma noi lo figuriamo e lo immaginiamo tale perchè con questa espressione vogliamo dire che il parlamentare è menagrano , porta sfortuna e tiene pure un po’ di sporgenza inguinale.

La similitudine ha la stessa caratteristica della metafora, vi si differenzia perchè esprime un confronto o  un paragone.

Qualche giorno fa ci siamo mossi per esprimere una  metafora e  una similitudine.

La metafora consisteva nel comunicare ai nostri lettori determinati messaggi, pur, in presenza delle dimissioni di De Filippo e della presunta fine del Partito/Regione.

Abbiamo chiarito il nostro ragionamento con una ulteriore  similitudine: “Le Realtà  locali dove la Sinistra UNITA si ricompone e si ricompatta seriamente  vince sempre”.

L’accoppiata PD/SEL  a Roma  ne è  la conferma più vistosa.

A tal proposito il nostro ragionamento è completato da  un risultato crudele del M5S anche in Basilicata (Lavello, in primis).

Facciamo notare che i dirigenti locali del PD, concreti e affidabili vincono sempre.

Morale della favola il territorio si  autodetermina e non accetta più diktat partitocratici.

E ‘ passato solo qualche  giorno e siamo stati terribilmente smentiti dal voto amministrativo.

Risorge il PD e siamo tornati nel nostro “viscerale” quotidiano.

Ci siamo sbagliati tutti, il cinismo regna sovrano su tutto il territorio lucano.

Il rachitismo culturale di “Leporace memoria” prende il sopravvento.

L’ISTAT con l’Eurispes ci confermano da sempre che noi lucani siamo penultimi in POVERTA’ nella graduatoria nazionale.

Povertà, non solo materiale.

Dimenticati, in questa tornata elettorale i problemi atavici, il precariato, i cassintegrati l’esodo degli studenti universitari lucani e le migrazioni intellettuali.

Le morti sul lavoro, soprattutto,  in agricoltura, sono diventate un semplice comunicato stampa.

Abbiamo uno dei più alti indici di vecchiaia e uno dei più bassi indici di lettura.

Forse, durante il Fascismo nei nostri paesini veniva rispettato di più il famoso detto: “Libro e Moschetto , Fascista perfetto”.

Oggi siamo all’Uccello Padulo e alla Legge del Menga e bisogna stare molto attenti, possibilmente rasentare i muri e offrire il petto e non le spalle.

mauro.armando.tita@alice.it{jcomments off}

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