LA GRANDE VOCE DI LORENA T. IN-CANTA AL “GRAN CONCERTO DI S. SEBASTIANO” DI SAN FELE.

Come da lunga tradizione, anche quest’anno, il 20 gennaio si è tenuto il “Concerto di San Sebastiano”, patrono del paese delle Cascate che ha dato i natali a S. Giustino de Jacobis, protettore di San Fele.
Sicché, nella Chiesa Madre di Santa Maria della Quercia gremitissima di gente proveniente anche dai paesi limitrofi, subito dopo la canonica messa officiata dal giovane parroco Don Michele Delcogliano, grazie all’attenta collaborazione del p.i Guglielmo Di Leo, tecnico del suono e delle luci,si è potuto assistere, senza soluzione di continuità, ad un gran concerto musicale presentato dalla simpatica, professionale Simona Cristiano che ha visto protagonisti, in primis, il prestigioso “Coro del Sacro Cuore di Venosa” diretto dalla prof.ssa Silvia Soldo, che ha eseguito magistralmente, nonostante le tante defezioni per “influenza”, una miscellanea di brani dal sacro al profano come: “Inno a S. Sebastiano”; “Oh Maria” dal musical “Sister Act”; “He’s got the Whole World in his Hands”; “Stand By Me”; “Evenu Shalum”; “You Raise Me Up”. Tra la prima e la seconda parte dello spettacolo, invece, la bellissima, giovane studentessa Dafne Girardi ha recitato un’accorata “Supplica a San Sebastiano martire”.
E’seguita, subito dopo, l’esibizione del locale “Coro San Giustino de Jacobis” diretto dalla prof. ssa Rossella Ferrara, con la partecipazione del “Piccolo Coro della Scuola Primaria” (preparato ad hoc per l’evento dalle inss. Filomena Carlucci, Gerardina Petrino e Gerardina Tronnolone) che hanno cantato i seguenti brani musicali: “Girotondo di Natale”; “Parola magica”; “La preghiera”; e “Aggiungi un posto a tavola” (grande canzone “filantropica” degli anni ’60). E, in questo caso, il posto a tavola è stato aggiunto per davvero: è quello per Felix Appiah, ragazzo di 16 anni immigrato dal Ghana, orfano di padre e non accompagnato, che frequenta da un anno e mezzo la 3^ Media dell’Istituto Comprensivo di San Fele, il quale, accompagnato dal coro misto locale, ha cantato, suonando un particolare tipo di tamburo, una canzone della sua terra in una lingua locale del Ghana.
Special guest dell’evento musicale è stata Lorena Ticchio, in arte Lorena T., la cantante originaria di Ruvo del Monte ben nota al pubblico delle radio private e dei concerti open air. Questa bella e brava artista, dotata di una voce morbida, vellutata, suadente, attraverso un’ampia escursione timbrica con tratti da vocalist, ha mandato in visibilio le centinaia di persone in ascolto in religioso silenzio, interpretando come solista, in un inglese quasi perfetto, la famosa “I Follow Him” (dal musical “Sister Act”); quindi il difficilissimo “Amani Utupe” (gospel in in una Mischsprache swahili ed inglese) e, dulcis in fundo, il famoso “Magnificat” (cantico liturgico latino dal 1° capitolo del Vangelo secondo Luca), superando se stessa in una performance degna di ribalte più altisonanti. L’applauso prolungato con standing ovation dedicato a lei ed ai bravi coristi che l’hanno accompagnata, ha chiuso degnamente un evento all’insegna della buona musica per veicolare messaggi di solidarietà, di accoglienza, di tolleranza e di convivenza civile, che la comunità di San Fele e le sue istituzioni, diversamente da altre realtà italiane, da anni sono solite praticare. Il falò apotropaico lasciato bruciare insieme a tutti i peccati del mondo (magari fosse possibile!), in piazza Gaudiosi, seguito da un buffet gratuito per combattere il freddo ed un certo languore di stomaco vespertino, e lo sparo dei fuochi d’artificio, hanno rappresentato il suggello finale ad una giornata memorabile.

Prof. Domenico Calderone

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