Il museo parrocchiale; una realtà ruvese , un sito di attrazione turistica.

Il museo di arte sacra, civiltà contadina e memoria storica ruvese, è un sito di interesse popolare e non solo, come dimostrano le presenze in questa prima stagione di nuova apertura, da dicembre 2016 a maggio 2018.

Tantissimi visitatori, non solo ruvesi, hanno così potuto tuffarsi nel mondo dei ricordi ,fare ritorno nel passato e ritrovarsi davanti la vita, i mestieri dei nostri nonni e genitori.

La dettagliata ricostruzione della camera contadina del secolo scorso, durante la guerra e anche nel dopoguerra, ha davvero fatto tornare indietro con la memoria.

La camera contadina

Le varie ambientazioni dei vecchi mestieri, con i nominativi degli artigiani che hanno usato quegli attrezzi, hanno portato i visitatori indietro nel tempo, i giovani hanno chiesto incuriositi dei chiarimenti sugli utensili che venivano usati e che oggi sono praticamente scomparsi.

L’idea di avere una grande stanza dove fare mostre, dibattiti, concerti, ha avuto successo; infatti tantissime sono state le presenze agli eventi organizzati.

Tutto questo, grazie a Don Gerardo, ideatore di questo museo, che, negli anni, con tenacia, sacrifici, ha raccolto nel tempo tutti questi reperti. Le spese dell’energia elettrica e dell’acqua sono tutt’oggi a carico della parrocchia.

L’angolo del vinaio

Ancora un grazie va a Felice Ricci e a tutti i volontari per la cultura che, nel tempo, si sono succeduti sia nel riallestimento del museo, che nel ruolo di guida per i visitatori, in primis il Prof. Domenico Calderone, fautore dell’iniziativa ed autore della pubblicizzazione massmediale (Prolocoruvo.net, Sanfelenet, Melandronews, Youtube.) “del tempio delle muse” in ambito extraregionale e nazionale. Si ringrazia inoltre il progetto “ Fondazioni per il sud, percorsi generazionali” con la Responsabile dott.ssa Maria Bamundo, responsabile locale Anna Della Ratta, per il contributo di euro 512.00 serviti a comprare 2 vetrinette e mensole per disposizione oggetti.

Purtroppo, si deve riscontrare dal punto di vista economico che la cassa è in passivo; le entrate che si fondano sulle offerte libere non hanno coperto le spese vive di manutenzione. Nel periodo suddetto in effetti a fronte di 868.00 euro di entrate, si contrappone la cifra di 1008.00 euro di spese con un passivo di 140.00 euro.

L’angolo del barbiere

E’ stata fino ad ora la Pro Loco di Ruvo del Monte con il presidente Franco Fasano che ha sostenuto la maggior parte delle spese con il versamento di euro 120.00 oltre alla donazione di 27 libri “Ruvo del Monte a colori “. Il libro con la raccolta di fotografie di paesaggi ed angoli belli di Ruvo, dell’ instancabile Pietro Mira, è molto apprezzato, e la cui vendita porta, per fortuna, un po’ di liquidità alla cassa.

Statue nel Museo di Arte Sacra

Ultimamente si stanno affacciando nel Museo nuove generazioni, in particolare il giovanissimo Pio Larotonda,  che con il loro impegno, tenacia ed impagabile volontà, stanno contribuendo a realizzare nuovi angoli e completare gli ambienti esistenti per dare ai tanti visitatori un museo ricco come non mai, pieno di oggetti e reperti.

Il responsabile del Museo e Volontari per la Cultura Domenico Grieco

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