Cultura come investimento sui territori: un piccolo incitamento alla Consigliera Sileo

In questi giorni la Consigliera Dina Sileo delegata alla Cultura dal Presidente Bardi ci ha tempestato sui nuovi propositi e sui nuovi scenari che intende sviluppare nel settore, partendo dai Territori.
Le intenzioni sono nobili.
La Cultura lucana dopo l’esperienza materana è tornata prepotentemente nell’agenda regionale.
Sperando che la Consigliera Sileo risolva “burocraticamente” e “politicamente” il suo ruolo e le sue funzioni avvertiamo il bisogno di fare qualche seria proposta sulla scorta di un positivo e pregresso ventennio di serie attività culturali di eccellenza che vanno dal Bicentenario della Repubblica Napoletana 1799/1999 ai giorni nostri.
La Cultura è un serbatoio di memorie da conservare.

La Consigliera Dina Sileo

Noi viaggiamo troppo velocemente, non abbiamo più voglia di fermarci per osservare i fondali.
I “fondali, però, sono importanti per ritrovare tutte quelle esperienze che sono servite alla Regione Basilicata per creare “l’humus” propedeutico al grande riconoscimento di: “ Matera Capitale Europea della Cultura”.
Eppure il Capoluogo di regione, Potenza, la sua Università , il suo Teatro Stabile furono al Centro di una stupenda iniziativa culturale europea : “Il Bicentenario della Repubblica Napoletana 1799/1999”.
Particolare rilievo fu dato al ruolo esercitato dal lucano, nativo di Brienza, Francesco Mario Pagano con il suo “Progetto di Costituzione”.
Oltre trenta docenti di Storia delle varie Università europee(francesi, in primis) hanno ripercorso i momenti più belli vissuti dalla Repubblica Napoletana del 1799 sotto la lucida guida dell’allora Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Unibas, Prof. Antonino De Francesco (oggi “Direttore del Dipartimento di che trattasi dell’Università di Milano”).
E’ stato bello cara Consigliera Sileo riscoprire tanti “testimoni di libertà” sconosciuti all’opinione pubblica lucana come la bella figura della signora nativa in San Marco in Lamis, Francesca De Carolis, sposata con l’avvocato titese Scipione Cafarelli e fucilata nella Piazza principale di Tito dall’esercito “paraborbonico” del Cardinale Ruffo… al grido di: “W La Libertà e W la Repubblica”.
Riprendere queste magnifiche esperienze progettuali e di management “ immortalate” ,fra, l’altro, nello splendido Volume: “Il Finanziamento delle Associazioni Culturali ed Educative” Edizioni IL MULINO, Bologna 2003, a cura del Prof. Michele TRIMARCHI, docente di Economia della Cultura presso l’Università IULM di Milano, in collaborazione con tanti AA. VV. (sono orgoglioso di essere uno di questi) è cosa buona e giusta.
L’impostazione data dalla Consigliera Sileo tesa ad avviare le interazioni organizzative con il territorio “demusealizzando” la Cultura è degna di essere segnalata.
La Cultura che si esprime con altri linguaggi capaci di lasciare traccia nella vita quotidiana delle nostre Comunità è una gran bella idea.
Non più produzione di/per pochi “ispirati”, ma, al contrario, creazione e produzione di attività culturali a vantaggio di una collettività composita e non più smarrita.
Un ultimo elemento va nella consapevolezza che promuovere la Cultura significa sviluppare l’economia del Territorio.
Gli economisti (ricordate i “latrati” di Tremonti con la “Cultura non si mangia”) ormai dimostrano, ed è acclarato sul piano socio-economico, che l’investimento culturale produce sviluppo in termini più forti di altri settori produttivi.

Forza Consigliera Delegata Sileo.

Mauro Armando Tita

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