A spasso per il borgo in una domenica di gennaio, in un anno non qualsiasi: il momento giusto per rigenerarsi.

Grande o piccolo che sia, il borgo è il cuore di un paese, il luogo della sua memoria e della sua identità, capace di generare atmosfere particolari che ci fanno stare bene rendendo piacevole e rigenerante il ritmo lento di una semplice passeggiata.

E’ questo che ti accade passeggiando per il centro storico di Ruvo del Monte, seguendo passo dopo passo il ritmo del cuore, ti accorgi di non conoscere a fondo il tuo paese e scopri angoli e prospettive che prima ti erano sfuggiti; così, una grigia domenica di gennaio, si trasforma nell’occasione per far pace con te stesso e far navigare la fantasia nel mare dei ricordi, dell’immaginazione di come era e come potrà essere Ruvo del Monte.

Vieni catapultato in un silenzio irreale, con le case che ti guardano e con qualche comignolo che sfumacchia ed ha ancora voglia di farsi notare, senti attorno a te la voglia di farsi ascoltare, di raccontarsi, di non essere dimenticati.

Tendiamo l’orecchio, ogni casa ha una sua storia, è la storia dei nostri antenati è la storia di chi ha permesso che questo borgo esista ancora.

Trenta minuti, solo mezz’ora, per abbracciare tutto il paese e renderti conto che basta poco, veramente poco, per trasformare questo luogo in un piccolo gioiello.

Pietro Mira

Passeggiando per Ruvo del Monte (10 gennaio 2021)

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