La Pro Loco Ruvo del Monte eleva una preghiera al Signore affinché accolga Don Peppino Grieco nella Sua pace eterna, ricompensandolo per il bene seminato nel corso della sua vita sacerdotale e per il servizio svolto con dedizione e amore verso il prossimo.
La salma sarà esposta nella camera ardente dell’Opera Don Uva da oggi fino alla tarda mattinata di domani. Nel pomeriggio raggiungerà Muro Lucano, dove presso la Parrocchia San Marco sarà allestita la camera ardente.
Le esequie saranno celebrate dall’Arcivescovo sabato 7 febbraio alle ore 10:30, nella Parrocchia di San Marco a Muro Lucano.
La Pro Loco Ruvo del Monte si unisce al dolore dei familiari e dell’intera comunità, affidando Don Peppino alla misericordia del Padre e alla speranza della Risurrezione.













Caro don Peppino,
alea iacta est. Sembra l’altro ieri quando io, bambino, ero apprendista barbiere di tuo padre Minicuccio e tu,giovane parroco, da Rapone venivi a Ruvo al volante della tua Vespa, per visitare i tuoi gentori e tua nonna Grazia, alla quale elargivi qualche spicciolo: era il tempo della miseria nera. E sembra ieri, quando, mentre tornavo dall’esame di Maturità Magistrale, sostenuto al Campus di Rionero, strada facendo mi incontrasti e offristi un passaggio a bordo della tua Punto blu e, dopo i complimenti per il superamento della prova, mi consigliasti di iscrivermi alla facoltà di Sociologia dell’Università di Urbino, che tu conoscevi bene. A me, invece, serviva una laurea spendibile subito, cosicché, assecondando la mia predisposizione genetica per le lingue e la necessità di poterle insegnare, mi iscrissi alla facoltà di Lingue e Letterature straniere c/o l’ateneo di Salerno. Quando conseguii il titolo accademico, ne fosti comunque contento, tanto da affidarmi la recensione delle tue “Parole vissute”. Ma il momento topico dei miei ricordi è rappresentato dall’essere riuscito, nel 2015, a farti conoscere,finalmente, a Calitri, durante lo Sponzfest di Vinicio Capossela, nientemeno che il grande regista Luigi Di Gianni: colui che, nel 1965, aveva immortalato la mia famiglia e tuo padre nel famoso docu-film “Viaggio in Lucania. Ora, in preda alla commozione, termino di sfogliare l’album dei ricordi, augurandoti di riposare in pace e che la terra ti sia lieve. Il tuo amico Domenico.