L’Equiturismo International presieduto da Salvatore Summa, in collaborazione con i “Volontari per la cultura” e la Pro Loco di Ruvo del Monte, rappresentate da Domenico Grieco, in data 22 aprile 2017 ha mandato ad effetto l’idea di una “due giorni a cavallo” coinvolgendo, nonostante le condizioni meteo incerte, una decina di cavalieri intergenerazionali, di ambo i sessi.
Partendo dalla “Valle dei cavalli”, la comitiva ha attraversato sentieri, tratturi, strade sterrate e asfaltate, in un viaggio alla ricerca del nostro passato e della tranquillità perduta. Accompagnati dal volo di un avvoltoio meccanico (drone), che ha immortalato l’evento dall’alto (You Tube- Giovanni di Gennaro-sui sentieri dei briganti), i cavalieri hanno attraversato i sentieri che furono dei briganti, giungendo come prima tappa al bosco Bucito di Ruvo del Monte, dove, intorno alle 14:00, hanno fatto una prima sosta, per rifocillare i cavalli e consumare un “fast lunch” offerto dalla Pro Loco.

Nel “Casone” di Bucito

Qui le bestie, in attesa dei cow boys, hanno potuto nutrirsi brucando l’erba incontaminata della magnifica oasi naturalistica, all’interno della quale spunta il famoso Casone, costruito pietra a vista, con annesso parco giochi per i bambini, che meriterebbero di essere salvaguardati (la rete di recinzione, infatti, presenta alcune grosse falle che andrebbero turate subito; dal canto suo, il parco giochi dovrebbe essere interdetto agli animali ) e sfruttati meglio, non in modo random, senza un progetto organico e funzionale, come, purtroppo, avviene oggi. Le bellezze architettoniche e paesaggistiche andrebbero curate e trasformate in risorse, necessarie per la loro stessa conservazione.


Nell’area del “Casone” di Bucito (Domenico Grieco e Franco Fasano pres. Pro Loco)

Intorno alle 15:30, gli equituristi, i membri della Pro Loco, i “Volontari per la cultura” e i vertici delle “Cascate di San Fele” hanno lasciato l’incanto del bosco per dirigersi verso il centro abitato di Ruvo del Monte, dove, percorrendo Corso Italia, tra la curiosità degli astanti meravigliati e sorpresi, sono giunti in piazza Cavour, entrando poi a cavallo nella corte, come accadeva illo tempore, facendone condividere l’emozione a due piccole bambine che hanno voluto essere partecipi attive del singolare evento.


Nella Corte del Castello di Ruvo del Monte

Mentre una nuova sosta ristoratrice attendeva gli animali, nei prati adiacenti la Fontana vecchia, tutti i partecipanti approfittavano per fare una capatina al “Museo parrocchiale di arte sacra, della civiltà contadina e della memoria storica ruvese”, onde apprezzare reperti di tutti i generi, dal sacro al profano.


Cavalli e cani si abbeveramo alla fontana in Piazza Cavour

Risaliti a cavallo, la comitiva equituristica si è diretta verso San Fele, dove è giunta verso le 19:30. Cena presso il pub “Oliver St. John” e pernottamento nella magnifica cornice de “La Costa del Sole” hanno suggellato una data memorabile. Il giorno successivo, 23 aprile, è stato vissuto nel magnifico scenario delle Cascate, altro fiore all’occhiello della nostra cara Lucania, già set televisivo del “Generale dei briganti” di qualche anno fa. Non ci poteva essere conclusione migliore per questa “due giorni”, prima del pranzo finale alla “Tettoia”, al grido: meglio i cavalli che le trivelle!
Prof. Domenico Calderone

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