Laurenzana (Pz)

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Laurenzana (Pz)
Fabio Cocchia e Fotogrando Basilicata
(impaginazione a cura della Pro Loco di Ruvo del Monte)

Laurenzana, paese caratteristico della Basilicata a soli 36 km dal capoluogo di regione, Potenza, e a 90 dall’altr provincia, Matera, situato nella Valle del Serrapotamo offre un’atmosfera di grande tranquillità e di piacevole relax in cui è affascinante perdersi tra i tanti vicoli, piazze e monumenti.La posizione geografica di Laurenzana suggerisce presto i motivi della sua nascita: fu centro fortificato difensivo sotto i Normanni (XI sec.) i quali probabilmente costruirono la fortezza su un precedente castello Longobardo.

Le sue origini risalgono all’alto medioevo; l’abitato si sviluppò sulle pendici della collina cretosa intorno al castello e alla chiesa madre, secondo la cultura e l’ideologia feudal medioevale.

SCORCI DI LAURENZANA
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Al diradarsi delle incursioni longobarde, bulgare, saracene e col prevalere dell’ordine normanno, svevo ed angioino, il progetto di difesa si allentò, perciò la popolazione si sentì più sicura e cercò spazio per la propria abitazione fuori del perimetro delle Settetorri.

Il 13 febbraio 1861 cadeva la fortezza di Gaeta dove si era rifugiato Francesco II, e il 17 marzo 1861 il primo Parlamento nazionale proclamò a Torino Vittorio Emanuele II re d’Italia, la legislazione del regno di Piemonte e Sardegna venne applicata anche alla Basilicata, senza tener particolarmente conto della situazione economico sociale della Regione.

Alla delusione dei ceti liberali medio-alti , si sommò lo stato di grande miseria di quelli popolari, sfruttati e umiliati in maniera ancora più disumana che per il passato.

Agli albori dell’Unità la condizione della Basilicata appare deplorevole: il malcontento e la miseria dei contadini sfociarono nel brigantaggio.

IL CASTELLO – Domina il paese da un’altura, sfruttando alle sue spalle un lato naturalmente e praticamente inaccessibile, il complesso architettonico, successivo alla nascita del centro urbano, risale ai secoli XII e XIII.

Nei secoli successivi sono stati effettuati molti interventi, anche radicali, la concezione difensivistica dell’epoca viene qui interpretata e tradotta alla lettera: controllo visivo inappuntabile delle vie d’accesso per un tempestivo avvistamento del pericolo, costituito soprattutto dalle bande piratesche; massimo sfruttamento degli sbarramenti naturali; presenza di torri circolari nella cinta muraria a protezione ordinaria del nucleo abitato.

All’interno della cinta muraria erano presenti altre forme di difesa, che rendevano la roccaforte praticamente inespugnabile.

Percorrendo le stradine del centro storico si giunge al Castello, situato in cima alla rupe, collegato per secoli da un ponte di legno ed ora da archi di pietra, fu roccaforte bizantina e longobarda, poi trasformata in castello dai Normanni.

Disabitato fino alla metà del XVII secolo, si trasformò in palazzo con una serie d’interventi, le tracce più antiche sono individuabili nella cinta muraria nella torretta circolare e dopo il sisma del 1980 non è aperto al pubblico per le pessime condizioni statiche, ma sarà restaurato secondo un valido progetto di recupero.

Ammirato dalle varie angolazioni, mostra sempre la maestosità del classico maniero, specialmente di sera grazie ad un’accurata illuminazione.

Il Castello di Laurenzana è stato per lungo tempo l’estremo e sicuro baluardo di quel vecchio borgo che ancor oggi s’aggrappa ai suoi piedi ed a quelli della vicina Chiesa Madre con la naturalezza e la fiducia dettate dalla cultura e dalla ideologia feudal medievale.

Lo schema del castrum, tradisce non una istituzione che progetta l’attacco, ma un borgo che ha in mente la sola difesa, e la concezione difensivistica dell’epoca viene qui interpretata e tradotta alla lettera: controllo visivo inappuntabile delle vie d’accesso per un tempestivo avvistamento del pericolo; utilizzazioni al massimo ed al meglio degli sbarramenti naturali; pratiche toni circolari nella cinta muraria a protezione ordinaria del nucleo abitato.

IL CASTELLO DI LAURENZANA
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LA LEGGENDA DEL CASTELLO – L’origine della fortificazione è legata ad una leggenda: Secondo il mito, Muettin del Merlo, uno dei tanti vassalli dell’Italia meridionale, giunse a Laurenzana intorno all’anno mille.

Invidioso delle fortezze appartenenti agli altri vassalli della zona, Muettin si impegnò nella costruzione di un grandioso castello, essendo sprovvisto di adeguate risorse economiche, il vassallo saraceno organizzò una banda dedita alle rapine; per la nuova costruzione la sede scelta fu la cima della rupe, abitata da un possidente eremita che custodiva un immenso tesoro.

Questi ammonì il musulmano, informandolo della natura sacra del tesoro: chi lo avrebbe toccato sarebbe stato oggetto di una maledizione, Muettin noncurante delle parole del vecchio, lo uccise.

Ogni giorno gli operai di Muettin, guidati da un forza soprannaturale si uccidevano sulla tomba dell’eremita ed ogni notte la voce del vecchio ossessionava il saraceno sussurrandogli: “oggi un altro se n’è andato; alla fine il tuo castello dovrai fartelo da solo; sarà superbo e bello, ma da solo ci starai, finché ultimo morrai”.

Scomparsi tutti i sudditi, Muettin, ormai prossimo alla follia, continuò in solitudine l’opera di edificazione del castello, al termine delle sue fatiche, il vassallo salì in cima alla fortezza per poterla meglio contemplare, ma giunto alla sommità della costruzione all’improvviso avvertì una spinta e voltandosi, in preda all’orrore, vide alle sue spalle cento mani di scheletri, posseduto dal panico e dalla pazzia, Muettin corse disperatamente su e giù per il cortile del castello, senza fermarsi, per giorni e giorni. Sentì consumasi gradualmente la carne, la pelle e le ossa, fino a scomparire definitivamente nel nulla.

Chiesa di S. Maria Coronata o “Potentissima”, nella quale ha operato per oltre un secolo (fino al XIX sec) la “Confraternita della Potentissima” di cui fecero parte numerosi notabili del paese e non. Danneggiata dal terremoto del 1857 è stata ampiamente rimaneggiata, ma conserva ancora il suo fascino medievale.

In Piazza Carità si notano la Torre dell’orologio Carlucci e l’ex Palazzo, attaccata è la Chiesa Potentissima Coronata figura, che mostra un bel portale in pietra, ad aula unica, custodisce sulla sinistra su un altare di marmo policromo riccamente decorato.

Chiesa S. Maria Cornonata con Torre dell’Orologio
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Ai piedi del paese è la Chiesa del Carmine, fu un’antica abbadia, trasformata in Beneficio alla fine del Seicento dopo la Riforma, nella zona absidale, dietro l’altare maggiore, sui sopralzi del coro in una ricca cornice barocca decorata, si erge imponente la tela dipinta ad olio, del 1611, Madonna del Carmine con anime purganti e i Ss. Giovanni Battista e Giovanni Evangelista di Giovanni Battista Serra (o Scerra) da Tricarico.

A destra spicca un meraviglioso Crocifisso ligneo del Quattrocento e la scultura lignea di S. Giuseppe, forse di Giacomo Colombo, mentre a sinistra c’è il dipinto murale di una Crocifissione (1996) di Ida Zito, il paese è noto per aver dato i natali al Beato Egidio, frate dapprima eremita e poi francescano.

La Chiesa del Carmine
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Sul versante opposto all’ingresso del castello è la Chiesa Madre di S. Assunta , edificata nel 1212, restaurata in epoca barocca, ampliata più volte, danneggiata dal terremoto del 1980 e riaperta al culto nel 1997. Si accede da un’elegante e imponente gradinata a due rampe, divaricate leggermente da un ovale, che mette in comunicazione l’ampio sagrato sovrastante e le vie del borgo medioevale.

La facciata principale in pietra locale a vista, di tipo palazziale, evidenzia il le portain pietra del 1780. Il campanile, originariamente più alto, è stato ricostruito nella parte superiore in seguito ai danni provocati da un fulmine nel 1955, modificando il sistema della cuspide.{jcomments on}

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Atre notizie utili su Laurenzana

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